mercoledì 10 novembre 2010

CONTEST DI "ABOUT FOOD" PARTE SECONDA


In super ritardo e di corsissima partecipo al secondo contest di "about food".
La ricetta è "mostarda di peperoni".

Ingredienti:
1 kg di peperoni tagliati a fette lunghe e sottili
4 hg di zucchero semolato
3 hg di miele

Cuocere i peperoni con lo zucchero in una pentola per mezz'ora a fuoco lento, poi aggiungere il miele e proseguire la cottura per altri 30 minuti.
Invasare caldissimo in vasetti serilizzati a 200° per 20 minui in forno.
Capovolgere a testa in giù fino a che si saranno raffreddati, poi ritirare in cantina fino a Natale!

La foto non è un granchè lo so, ma essendo ancora in fase di trasloco non so più dove ho ritirato gli addobbi natalizi!!!!!!

ZUPPA DI LENTICCHIE E SCAROLA




Come dicevo qualche post fa, l'autunno è la stagione delle zuppe, delle vellutate e di tutte quelle pietanze a base di verdura dalla consistenza più o meno liquida, che vanno dal vellutato al "panoso", al "verduroso e basta".
Ultimamente ho scoperto al mercato un agricoltore biologico che mi manda via mail, ogni settimana, un documento excel nel quale sono indicati tutti gli ortaggi ed i frutti che lui ha a disposizione. Sempre via mail (che bella la teconologa in questi casi!!!) io effettuo il mio ordine e il venerdì mattina vado al mercato a ritirare la mia sana cassetta. Inutile dire che questo mi riempie di gioia! Adoro le verdure biologiche a km zero e adoro fare gli ordini da casa, al caldo della mia stufa con cane e gatto acciambellati sulle poltrone intorno a me :-)

Venerdì scorso la mia cassetta conteneva ben 1 kg di scarola! Così, appena arrivata a casa, l'ho pulita e l'ho ritirata in appositi contenitori nel mio frigo.
Ho preparato un sugo per condire la pasta trovato da Sigrid (http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/05/pappardelle-con-crema-di-scarola-capperi-e-olive-di-gaeta) che devo dire essere venuto meravigliosamente buono, cosa da leccare la pentola, poi con la scarola che mi è avanzata ho preparato la zuppa di lenticchie e scarola, perfetta in questi giorni freddi e umidi, ideale per scaldare il corpo e l'anima.
La ricetta:

1 patata
1 testa di scarola lavata e tagliata a striscioline
1 cipolla
1 foglia di alloro
qualche cubetto di pancetta
100 gr di lenticchie
olio, sale, pepe e brodo vegetale qb

Ammollare le lenticchie in acqua fredda per una notte intera, dopo di che farle cuocere per almeno 1 ora i acqua salata. Scolarle e metterle da parte.
In una padella capiente mettere a scaldare un po' di olio evo, aggiungere la cipolla affettata sottilmente, i cubetti di pancetta e la foglia di alloro. Lasciar insaporire per qualche minuto, poi aggiungere la scarola, le lenticchie e la patata tagliata a cubetti.
Lasciare insaporire per circa 5 minuti, poi bagnare il tutto con il brodo vegetale ben caldo e cuocere il tutto per circa 30/40 minuti.
Quando la zuppa sarà cotta servire con un filo di olio evo cruso e una generosa macinata di pepe nero.

domenica 7 novembre 2010

MENU' PER IL CONTEST DI GLU FRI


Buongiorno a tutti!
Domenica piovosa un po' ovunque...con questo tempo vien voglia di stare in casa, al caldo della stufa tra pentole, sughi, intingoli e profuno d'autunno dentro e fuori le mura domestiche.
E così, di prima mattina, mi sono messa all'opera per preparare e fotografare la ricetta con cui ho deciso di partecipare al contest di glu.fri.
Il menù, molto semplice,è il seguente:
antipasto: flan di zucca con salsa senapata e amaretti
primo: risotto ai porri e cialde di parigiano
dolce: budino al cocco

Ed ecco le ricette:
per preparare l'antipasto dobbiamo mettere a bollire della zucca tagliata a pezzetti, circa 500 gr, frullarla insieme a due uova intere, una grattata di noce moscata, un po' di parmigiano, una presa di sale e 3 cucchiai di panna da cucina.
Imburriamo quindi 4 stampi monodose, vi versiamo il composto e mettiamo a cuocere in forno a bagnomaria a 180° per circa 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo la salsa: creiamo un'emulsione con un cucchiaio di senape e 1/2 di olio. Dal barattolo di mostarda (in pezzi, non frullata) preleviamo qualche goccia di quel succo denso in cui sono immersi i frutti e lo aggiungiamo all'emulsione.
Sbricioliamo un paio di amaretti.
Quando il flan di zucca sarà pronto terminiamo il piatto con l'emulsione di senape, un pezzo di frutta della mostarda e gli amaretti sbriciolati.


Per il risotto affettiamo un porro e lo facciam imbiondire in una pentola con del burro e lo lasciamo appassire a fuoco lento. Aggiungiaomo quindi del riso (di solito conto due pugni di riso per ogni commensale), lo facciamo tostare bene e lo bagnamo con del vino bianco, circa mezzo bicchiere. Lasciamo evaporare il vino, poi versiamo lentamente del brodo vegetale che abbiamo preparato con acqua, sedano, carota, cipolla e sale grosso.
Mentre portiamo a cottura il riso mettiamo dei "mucchietti" di parmigiano grattugiato su una teglia da forno e inforniamo a 180° per pochi minuti, il tempo che il formaggio si sciolga e si formino le cialine.
Quando il riso sarà cotto, mantechiamo con una noce di burro, del parmigiano grattugiato e guarniamo con le cialde.

Il budino al cocco si prepara versando in una ciotola il contenuto di una lattina di latte condensato (da 397 gr), la stessa quantità di latte intero (potete usare la latta per misurare la giusta quantità di latte intero), 3 uova e 3 cucchiai di farina di cocco. Mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Preparare il caramello mettendo in un pentolino 2 cucchai di zucchero semolato e un goccio d'acqua. Lasciar cuocere finchè il caramello non raggiungerà una colorazione dorata, quindi versare sul fondo dello stampo.
Versare il composto nello stampo ed infornare a bagnomaria a 180° per circa 45 minuti.
Per evitare che all'interno del budino si creino delle bolle, inserire un foglio di carta di giornale tra lo stampo e la teglia contenente l'acqua per il bagnomaria.

giovedì 4 novembre 2010

TANTE BELLE INIZIATIVE


Avete visto quante belle iniziative proposte dalle food blogger?
Abbiamo iniziato con il contest di glu fri http://glu-fri.blogspot.com/ (andate a curiosare perchè ci sono delle idee sfiziosissime per chi è celiaco, ottime da copiare anche per chi può mangiare quintali di grano) per il quale domani mi metterò all'opera...posterò un dolcino niente male, velocissimo e facilissimo da preparare.
Ma non si tratta dell'unico contest perchè about food(http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/) ne ha già proposto un secondo: pensierini e addobbi (e qui sono molto molto indietro con i lavori).
In ultimo, ma non ultimo per importanza, Anna (http://anna-thenice.blogspot.com/) propone un'idea carinissima! Ovvero, uno scambio di libri di cucina (ricette, immagini, racconti) a sorpresa. Andate a curiosare sul suo blog e troverete tutti i dettagli....ognuno può partecipare, blogger o no.

Vi auguro una buona serata!

martedì 2 novembre 2010

INSALATA DI RECUPERO



Una ricetta velocissima prima di scappare e buttarmi nel turbinio di commissioni.

Con la gallina avanzata da ieri (vedi zuppa di cavoli) ecco un'inslata veloce e gustosissima:
tagliare a striscioline la carne di gallina bollita. Lavare e mondare l'insalata (quella che preferite, meglio se un po' croccantina). Mettere in una insalatiera la carne e l'insalata. Preparare un'emulsione di olio evo, senape in grani, maionese (meglio se fatta in casa con le vostre manine).

Condire con questa emilsione e servire.

Ovviamente date libero sfogo alla vostra fantasia.....a questa inslata si possono aggiungere cipolline, crostini di pane saltati in padella con olio, bagnetto verde, dadini di formaggio.....quello che più vi piace!

Buon appetito!

ps: se avete avanzato anche un po' di brodo di gallina consiglio vivamente un risotto mantecato con tanto parmigiano!




ZUPPA DI CAVOLI


Come da tradizione, ogni anno, il 1° di novembre si prepara e si mangia la zuppa di cavoli.

Solitamente i preparativi iniziano già il giorno prima poichè il procedimento è un po' lungo e richiede del tempo, ma il riultato è assicurato!
Importanti per la buona riuscita del piatto sono gli ingredienti, ovvero del buon pane raffermo, una gallina vecchietta, del parmigiano reggiano e del cavolo verza, meglio se quello di Montalto Dora e meglio ancora se ha già preso una prima gelata.


Io ho utilizzato (per 2 teglie di zuppa) 3 cavoli, 600 gr di parmigiano, il brodo di una gallina e circa 1 kg e mezzo di pane. Purtroppo nella preparazionedi queste ricette tradizionali vado ad occhio.


Innanzi tutto si deve pulire e lavare il cavolo, tagliarlo a striscioline e farlo bollire in acqua leggermente salata. Contemporaneamente mettere a bollire anche la gallina in una capiente pentola con 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipolla bionda e sale grosso. La gallina deve cuocere per circa 2 ore, 2 ore e mezza.

Quando sarà cotta, metterla da parte, lasciare raffreddare il brodo, quindi togliere il grasso con una schiumarola.

Affettare il pane.

Prendere una teglia e iniziare a comporre la zuppa alternando delle fette di pane, del cavolo, abbondante parmigiano. Fare diversi strati, dopo di che irrorare il tutto con il brodo.

Riporre la teglia sulla stufa a legna (oppure sul fuoco del fornello, meglio se con uno spargi fiamma) per far sì che il brodo si unisca agli ingredienti asciutti e che quello in eccesso evapori lentamente. Dopo circa 1 ora, cospargere la superficie della zuppa con una bella spolverata di parmigiano, una macinata di pepe e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 200° fino a doratura.
Servire caldissima.
Per secondo potete optare per la gallina bollita accompagnata da bagnetto verde!



lunedì 1 novembre 2010

HALLOWEEN!!!!!



Va bene, è una festa americana che noi, alla fine, abbiamo importato.
Non ci azzecca nulla con le nostre tradizioni, però per me è un'occasione in più per riunirsi a tavola con amici, cucinare, chiacchierare e soprattutto mangiare!!!!
Il menù che abbiamo scelto ieri è stato veramente di una semplicità impressionante, e visto che halloween è americana, noi italiani, abbiamo fatto un bel pot pourrie e abbiamo dato inizio ai festeggiamenti con una ottima raclette francese!!!!
Prima però, con un occhio alla nostra tradizione, abbiamo gustato le "mundè", ovvero caldarroste con grappa e zucchero....così, come aperitivo, anche se un aperitivo non è. Del resto con tutto questo "scombinamento" culinario e di non-tradizioni, ci poteva stare anche questo aperitivo/non-aperitivo.


La ricetta non la conosco benissimo perchè l'addetto alla preparazione di questo...ehm....piatto, ecco lo possiamo chiamare piatto, è Piero, che non segue dosi e fa tutto "a occhio".
Il procedimento è il seguente:
preparare le caldarroste, avvolgerle ancora caldissime in un panno di cotone e lasciarle riposare per circa 5 minuti. Dopo di che, iniziare a spellarle. Riporle in una ciotola di ceramica, cospargerle di zucchero e di grappa. Darle fuoco e mscolarle fino a che la fiamma si spegne.
Le mundè son pronte!!!

ps: questa è la mano di Piero!!! La zucca con il fantasmino l'ha preparata Alessandro, intagliandola pazientemente, le fotografie le ha scattate Andrea :-)