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lunedì 28 novembre 2011

DI CECI E CAVOLO NERO



Di ceci e cavolo nero è la vellutata. Buonissima. Confortante. Sana. Gustosa.
Semplicissima da preparare: la sera prima ammollare i ceci in acqua fredda. Preparare un battuto di sedano, carota e cipolla e metterlo in una pentola alta con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Cuocere per circa 2 minuti a fuoco medio, aggiungendo anche una testa di aglio, una foglia di alloro, una di salvia e un rametto di rosmarino.
Unire quindi le foglie di cavolo nero, i ceci scolati dall'acqua e far insaporire velocemente, quindi aggiungere dell'acqua calda e leggermente salata.
Coprire e portare ad ebollizione: dal momento in cui comincia a bollire, proseguire la cottura per circa due ore.
Frullare il tutto con un minipimer e servire con pancetta croccante (ovvero passata in padella antiaderente molto calda senza alcun condimento). Se piace, una spolverata di pepe nero appena macinato ci sta benissimo.
ps: per rendere il tutto più gustoso ho messo il fondo (la crosta) di parmigiano dopo aver aggiunto l'acqua calda. Ho tolto la crosta dopo le due ore di cottura, giusto prima di frullare con il minipimer ;-)

martedì 30 novembre 2010

PANCOTTO


Ieri, nel tardo pomeriggio, è finalmente arrivata l'attesissima dama bianca, lei.....la prima neve!

E' sempre un'emozione vedere quei fiocchi che, pian piano, mentre scendono soffici, si posano a terra, sugli alberi e nel giro di mezz'ora cambiano completamente il paesaggio rendendolo bianco, pulito ed stremamente silenzioso.Adoro la neve!
E così, come coccola quotidiana ho pensato ad una zuppa, o ad una vellutata...insomma, a qualcosa di caldo e coccoloso come piace a me. Mentre pensavo a cosa cucinare per la cena ho visto vicino alla finestra un pettirosso che mi fissava. Al che sono andata in dispensa, ho aperto l'anta e ho tirato fuori da un sacchetto stropicciato dei pezzi di pane raffermo. Li ho sbriciolati e li ho messi sul davanzale per il mio pettirosso coraggioso (non si è mai spostato...mi ha osservata tutto serio e impettito).E in quel momento ho avuto l'illuminazione: cucino il pancotto!!!!!
Ecco quindi gli ingredienti per due persone:
2 panini raffermi
1 cucchiaio di olio
20 gr di burro
6 foglie di salvia
50 gr di parmigiano
1 uovo
brodo vegetale qb

Ho spezzato il pane e l'ho messo in una pentola alta, l'ho ricoperto con il brodo bollente, ho aggiunto un cuchiaio di olio e ho messo sul fuoco per circa 30 minuti.
Durante la cottura ho mescolato spesso con un cucchiaio di legno cercando di schiacciare un po' il pane, al fine di ottenere un composto un cremoso ma non troppo.
In una ciotola ho mescolato il parmigiano grattugiato con l'uovo e ho messo da parte. In un pentolino ho fatto sciogliere il burro con la salvia.
Prima di servire ho tolto dal fuoco la pentola contenente il pane cotto, vi ho versato l'uovo e il parmigiano, il burro fuso e ho impiattato.
Ottimo con una spolverata di pepe macinato fresco.






venerdì 12 novembre 2010

ZUPPA DI CIPOLLE



Zuppe, zuppe e ancora zuppe.
Mi piacciono, che ci posso fare....aspetto che arrivi l'autunno per potermi scatenare con il minipimer e il bimby e frullare come una pazza scatenata, oppure affilare i miei coltelli e iniziare ad affettare cavoli, porri, broccoli, cavolfiori, cipolle...ecco, le cipolle.

Vi confido che la cipolla, in tutte le sue varianti, mi piace. Tanto.

La uso come soffritto in ogni tipo (o quasi) di sughetto per la pasta, intingolo, contorno. Mi piace tantissimo lo scalogno, il porro, il cipollotto primaverile, la cipolla rossa di tropea, le cipolline borretane....beh ecco, ho una vera e propria passione per questa grande famiglia!


La scorsa settimana ho comperato delle bellissime (e buonssime) cipolle bionde e ho pensato che fossero perfette per cucinare una zuppa di cipolle! So che molti prediligono quella bianca in questo tipo di preparazione, ma vi assicuro che la bionda si è comportata benissimo :-)


Ho affettato 1 kg di cipolle e le ho mese in una padella con del burro. Le ho fatte appassire dolcemente, poi ho aggiunto 2 cucchiai di farina 00, ho mescolato bene e lasciato isaporire per circa 2 minuti, dopo di che ho bagnato il tutto con del brodo di pollo (ma va benissimo anche il brodo vegetale) e ho fatto cuocere, a fuoco bassissimo, per circa 1 ora.

Ho poi impiattato, grattugiato abbondante emmental, e passato per qualche minuto al grill.

Nel frattempo ho tostato una fetta di pane che mi è servita come accompagnamento alla zuppa.


Buon fine settimana a tutti!


mercoledì 10 novembre 2010

ZUPPA DI LENTICCHIE E SCAROLA




Come dicevo qualche post fa, l'autunno è la stagione delle zuppe, delle vellutate e di tutte quelle pietanze a base di verdura dalla consistenza più o meno liquida, che vanno dal vellutato al "panoso", al "verduroso e basta".
Ultimamente ho scoperto al mercato un agricoltore biologico che mi manda via mail, ogni settimana, un documento excel nel quale sono indicati tutti gli ortaggi ed i frutti che lui ha a disposizione. Sempre via mail (che bella la teconologa in questi casi!!!) io effettuo il mio ordine e il venerdì mattina vado al mercato a ritirare la mia sana cassetta. Inutile dire che questo mi riempie di gioia! Adoro le verdure biologiche a km zero e adoro fare gli ordini da casa, al caldo della mia stufa con cane e gatto acciambellati sulle poltrone intorno a me :-)

Venerdì scorso la mia cassetta conteneva ben 1 kg di scarola! Così, appena arrivata a casa, l'ho pulita e l'ho ritirata in appositi contenitori nel mio frigo.
Ho preparato un sugo per condire la pasta trovato da Sigrid (http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/05/pappardelle-con-crema-di-scarola-capperi-e-olive-di-gaeta) che devo dire essere venuto meravigliosamente buono, cosa da leccare la pentola, poi con la scarola che mi è avanzata ho preparato la zuppa di lenticchie e scarola, perfetta in questi giorni freddi e umidi, ideale per scaldare il corpo e l'anima.
La ricetta:

1 patata
1 testa di scarola lavata e tagliata a striscioline
1 cipolla
1 foglia di alloro
qualche cubetto di pancetta
100 gr di lenticchie
olio, sale, pepe e brodo vegetale qb

Ammollare le lenticchie in acqua fredda per una notte intera, dopo di che farle cuocere per almeno 1 ora i acqua salata. Scolarle e metterle da parte.
In una padella capiente mettere a scaldare un po' di olio evo, aggiungere la cipolla affettata sottilmente, i cubetti di pancetta e la foglia di alloro. Lasciar insaporire per qualche minuto, poi aggiungere la scarola, le lenticchie e la patata tagliata a cubetti.
Lasciare insaporire per circa 5 minuti, poi bagnare il tutto con il brodo vegetale ben caldo e cuocere il tutto per circa 30/40 minuti.
Quando la zuppa sarà cotta servire con un filo di olio evo cruso e una generosa macinata di pepe nero.

martedì 2 novembre 2010

ZUPPA DI CAVOLI


Come da tradizione, ogni anno, il 1° di novembre si prepara e si mangia la zuppa di cavoli.

Solitamente i preparativi iniziano già il giorno prima poichè il procedimento è un po' lungo e richiede del tempo, ma il riultato è assicurato!
Importanti per la buona riuscita del piatto sono gli ingredienti, ovvero del buon pane raffermo, una gallina vecchietta, del parmigiano reggiano e del cavolo verza, meglio se quello di Montalto Dora e meglio ancora se ha già preso una prima gelata.


Io ho utilizzato (per 2 teglie di zuppa) 3 cavoli, 600 gr di parmigiano, il brodo di una gallina e circa 1 kg e mezzo di pane. Purtroppo nella preparazionedi queste ricette tradizionali vado ad occhio.


Innanzi tutto si deve pulire e lavare il cavolo, tagliarlo a striscioline e farlo bollire in acqua leggermente salata. Contemporaneamente mettere a bollire anche la gallina in una capiente pentola con 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipolla bionda e sale grosso. La gallina deve cuocere per circa 2 ore, 2 ore e mezza.

Quando sarà cotta, metterla da parte, lasciare raffreddare il brodo, quindi togliere il grasso con una schiumarola.

Affettare il pane.

Prendere una teglia e iniziare a comporre la zuppa alternando delle fette di pane, del cavolo, abbondante parmigiano. Fare diversi strati, dopo di che irrorare il tutto con il brodo.

Riporre la teglia sulla stufa a legna (oppure sul fuoco del fornello, meglio se con uno spargi fiamma) per far sì che il brodo si unisca agli ingredienti asciutti e che quello in eccesso evapori lentamente. Dopo circa 1 ora, cospargere la superficie della zuppa con una bella spolverata di parmigiano, una macinata di pepe e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 200° fino a doratura.
Servire caldissima.
Per secondo potete optare per la gallina bollita accompagnata da bagnetto verde!